Finalmente tutto era pronto. E il giorno della festa è arrivato. I ragazzi erano tutti vestiti bene, e tra complimenti vari è arrivato il presidente e siamo andati tutti insieme nella piazza del municipio del paese. I pulmini erano tutti parcheggiati e i ragazzi erano emozionatissimi e facevano a gara a chi conosceva più autorità. Il presidente ha presentato la cooperativa, ha spiegato l'utilizzo di questi nuovi mezzi, e poi ha dato la parola alle varie autorità presenti per l'occasione. Finiti tutti i rituali compresa la benedizione a questi nuovi 11 pulmini siamo tornati in cooperativa, dove si è svolto un gran buffet. E' stata una giornata particolare, molto ben organizzata, che però mi ha permesso di conoscere ancora di più gli utenti del mio progetto, perchè nel loro contesto quotidiano, ma non con le stesse mansioni sembravamo degli amici al bar. Che belle emozioni, loro si preoccupavano per me, facevano gli "onori di casa" con gli ospiti. Poi però a mio avviso il momento più bello è stato dopo, quando è finito tutto e si lasciavano a commenti di ogni tipo, perchè la cosa più bella che mi porto nel cuore di questa esperienza e il loro non avere schemi e limiti, nel bene e nel male dicono quello che pensano. A mio avviso, meraviglioso.
mercoledì 26 gennaio 2011
lunedì 17 gennaio 2011
...preparativi alla festa...
Il 14 luglio 2010 c'è stata una grande festa, per l'naugurazione di 11 pulmini nuovi aquistati per migliorare il servizio di trasporto disabili, che dal 1990 viene svolto in collaborazione con l'ulss 18.
Ma prima della festa volevo parlarvi dei preparativi, i ragazzi erano molto entusiasti di ricevere autorità importanti del Veneto nella loro cooperativa. Per questo i giorni prima abbiamo pulito e riordinato, è stato un bellissimo momento di condivisione, perchè ci siamo divertiti tantissimo. Ancora una volta ringrazio il personale che opera all'interno della cooperativa, perchè nessuno si è "tirato indietro" e abbiamo lavorato tutti insieme, lasciando le normali attività per dedicarci a questo evento. E' stata una bellissima esperienza, e non so descrivere la gioia, quando i ragazzi il giorno dopo sono entrati in Nike Kai Dike e si facevano i complimenti a vicenda, ed erano entusiasti del loro lavoro.
lunedì 10 gennaio 2011
Fiesso Music live
Il giorno 9 luglio siamo andati tutti al Fiesso Music live, un evento che viene organizzato da un paio di anni nel nostro paese. Sono serate di musica con le cover band più famose. I ragazzi della cooperativa avevano piacere a partecipare a questo evento, e grazie alla disponibilità del presidente siamo riusciti ad organizzare questa serata. Abbiamo cenato e poi abbiamo assistito al concerto delle "anime in plesxiglass" la cover band di ligabue. che serata!!! ci siamo divertiti tantissimo, abbiamo cantato e ballato tutta la sera. Non vi so spiegare la gioia che ho pr
ovato nel vedere i ragazzi così contenti e felici, ho riflettutto molto, perchè per noi era una serata come tante d'estate per loro era un'evento. Sono stata molto felice di aver passato del tempo con loro al di fuori del lavoro. Ci siamo fatti tantissime foto, che poi hanno voluto appendere in tipografia. Però mi sono accorta dell'insensibilità e dell'ignoranza delle persone sopratutto di ragazzi giovani che prendevano in giro e deridevano il loro modo forse buffo di ballare e divertirsi. Per fortuna questo non ha turbato nessuno e abbiamo continuato a divertirci.
ovato nel vedere i ragazzi così contenti e felici, ho riflettutto molto, perchè per noi era una serata come tante d'estate per loro era un'evento. Sono stata molto felice di aver passato del tempo con loro al di fuori del lavoro. Ci siamo fatti tantissime foto, che poi hanno voluto appendere in tipografia. Però mi sono accorta dell'insensibilità e dell'ignoranza delle persone sopratutto di ragazzi giovani che prendevano in giro e deridevano il loro modo forse buffo di ballare e divertirsi. Per fortuna questo non ha turbato nessuno e abbiamo continuato a divertirci.martedì 4 gennaio 2011
Nuove difficoltà....
Come vi ho già accenato nel post precedente, le difficoltà nelle relazioni con gli utenti sono state tante e difficili da superare a causa della gelosia che scaturiva tra di loro. per raccontarvi meglio della mia esperienza e in particolare di alcuni episodi stò riguardando le annotazioni del diario di bordo, ad ogni riga tantissime emozioni... un giorno mentre stavo lavorando con i ragazzi uno di loro, ha preso una sedia e me la voleva lanciare adosso per farmi andare in ospedale, sul subito non ho avuto paura, ma quel gesto mi ha fatto riflettere, era il suo modo di urlare: "ci sono anch'io!!!". Con il passare del tempo il rapporto tra noi non ha fatto altro che peggiorare, perchè sono continuate le minacce e gli insulti nei miei confronti, grazie però al personale della cooperativa che mi ha sempre aiutata sono riuscita comunque a vivere una bela esperienza.
Anche dopo aver finito il tirocinio vado spesso a trovarli, e anche se le cose sono migliorate, non riesco ad avere un rapporto come con altri. Ho voluto scrivere questo post perchè praticamente tutti abbiamo avuto delle difficoltà e non è facile superarle, ma grazie all'aiuto di persone competenti ed esperte possiamo farle diventare delle risorse, e imparare dai nostri errori!
mercoledì 29 dicembre 2010
I primi feedback
Nella prima settimana di tirocinio mi sono dovuta assentare una mattinata per un esame all'università, al mio rientro nel pomeriggio tutti i ragazzi erano preoccupati di come fosse andato l'esame, in particolare uno era molto arrabiato perchè non ero andata. Mi sembrava impossibile, neanche una settimana ed ero già una di loro....meraviglioso. Il giorno seguente il ragazzo arrabiato mi ha dato la prima lettera, dicendomi che non lo dovevo più fare,non vi so spiegare l'emozione di quel momento; un altro utente con il quale avevo già messo in preventivo un diffiicile rapporto a causa
della sua patologia mi ha guardato e i ha chiesto di aiutarlo a finire un lavoro perchè era urgente, non ci potevo credere, da quelle semplici ed esplicete parole è nato un rapporto meraviglioso, come non avrei neppure osato sognare! Questo però ha causato la gelosia di altri ragazzi, e vi dico con tutta sincerità che non sapevo più come comportarmi, sono stati giorni di felicità da un lato e tristezza dall'altro. Ma quei feedback posit
della sua patologia mi ha guardato e i ha chiesto di aiutarlo a finire un lavoro perchè era urgente, non ci potevo credere, da quelle semplici ed esplicete parole è nato un rapporto meraviglioso, come non avrei neppure osato sognare! Questo però ha causato la gelosia di altri ragazzi, e vi dico con tutta sincerità che non sapevo più come comportarmi, sono stati giorni di felicità da un lato e tristezza dall'altro. Ma quei feedback positivi mi hanno dato la forza e la volontà di affrontare i problemi, ma soprattutto mi hanno fatto capire una cosa importantissima: è il lavoro che voglio fare!
lunedì 13 dicembre 2010
I primi scogli.....da superare.....
Come in tutte le nuove esperienze possiamo trovare alcune difficoltà....
Nella mia esperienza il primo problema è stato l'attuazione del progetto, in quanto molti ghenitori non avevano piacere che svolgessi un percorso di potenziamento alla lettura e alla scrittura.
Superato questo scoglio c'è ne sono stati altri: non tutti i ragazzi volevano svolgere tale attività...
Quindi il mio progetto era in continuo mutamento...
Ho pensato di dedicare un post a questo argomento perchè troppo spesso sento tirocinanti che si preoccupano o scoraggiano per questi motivi, ma ogni progetto per essere autentico, utile, produttivo deve mutare, essere adattato non alle nostre esigenze, ma a quelle delle persone a cui è rivolto, senza però deviare dagli obiettivi educativi.
Per portarvi un'ultimo esempio: nella mia stesura del progetto avevo pensato anche ad un potenziamento nell'abilità di "far di conto" ma quest'ultima non era accettata, io non ho voluto insistere o forzare la cosa, ma un giorno durante la pausa mentre si giocava a carte (briscola) mi è venuta l'idea di lanciare una sfida....ovvero chi riusciva a contare i punti mentre si giocava per poi alla fine dirmi chi aveva vinto.
Così in questa maniera alternativa e divertente sono riuscita in parte a raggiungere le mie finalità educative se pure in maniera del tutto diversa, ma ugualmente utile.
lunedì 6 dicembre 2010
il mio progetto
Inanzittutto prima di iniziare il tiricinio bisogna creare un progetto adatto al luogo e alle persone con le quali andiamo a trattare. Il mio progetto di tirocinio riguardava il potenziamento alla lettura e alla scrittura dei dipendenti diversamente abili della cooperativa, ed era adattata alle singole esigenze, perchè con un ragazzo analfabeta siamo partiti dalla prelettura e prescrittura, mentre con altri durante la pausa pranzo si leggeva un quotidiano, la scrittura è stata un'operazione più spontanea in quanto loro mi lasciavano dei feedback attraverso dei "bigliettini". Però la cosa non è così semplice come appare perchè ho incontrato molte difficoltà in quanto molte famiglie non erano d'accordo a queste attività o alcuni ragazzi non volevano leggere a voce alta, ma grazie allo staff della Nike Kai Dike sono riuscita a portare avanti il mio progetto, in maniera piacevole e con buoni risultati.
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